Adozione di un maggiorenne: requisiti e procedura

L’adozione di un maggiorenne è l’istituto giuridico che consente a una persona adulta di adottarne un’altra. L’obiettivo è quello di formalizzare un legame affettivo, trasmettere il proprio cognome o il proprio patrimonio. La persona adottata acquista quindi lo status civile di figlio di un altro soggetto, il che comporta l’acquisizione di una serie di diritti e doveri. Nello specifico, l’adottato:

  • entra nello stato di famiglia dell’adottante
  • assume il suo cognome
  • ottiene una posizione successoria assimilabile a quella dei figli, pur mantenendo in linea generale i rapporti giuridici con la propria famiglia di origine.

A differenza di quanto accade con l’adozione di un minorenne (che ha una funzione prettamente protettiva e assistenziale), l’adozione di un maggiorenne si limita quindi a dare veste giuridica a un legame affettivo o a esigenze di continuità familiare/patrimoniale tra adulti. Questo istituto, perciò, non muta diritti e doveri dell’adottato verso la famiglia d’origine.

Adozione di un maggiorenne: i requisiti

Affinché l’adozione sia possibile, inoltre, è necessario che adottante e adottando siano in possesso di requisiti ben precisi. Nello specifico, l’adottante deve:

  • aver compiuto 35 anni
  • avere almeno 18 anni in più rispetto all’adottando
  • deve essere pienamente capace di agire, perché il consenso all’adozione ha natura personale, libera e consapevole

Inoltre, i discendenti dell’adottante (se presenti e maggiorenni) devono prestare espresso assenso all’adozione. In altre parole la richiesta deve risultare conforme all’interesse complessivo della famiglia, in considerazione del carattere solidaristico del vincolo.

Non solo, in situazioni eccezionali, il tribunale può autorizzare l’adozione già al compimento dei 30 anni dell’adottante, purché sia comunque rispettato il divario minimo di 18 anni.

L’adottando, invece, deve:

  • aver compiuto 18 anni
  • avere la capacità di esprimere un consenso consapevole (capacità di intendere e di volere, con esclusione per gli interdetti)
  • non essere stato adottato da altra persona, salvo il caso previsto dall’art. 300 c.c. (adozione da parte del coniuge dell’adottante originario)

Adozione di maggiorenni con genitori

Nel caso in cui i genitori dell’adottando siano ancora vivi, l’istituto non sostituisce il precedente legame filiale, ma si aggiunge ad esso. In altre parole, il Tribunale riconosce una relazione affettiva ulteriore, spesso consolidatasi nel tempo, che convive con i legami preesistenti. È il caso, ad esempio, di parenti stretti o di una figura di riferimento speciale.

Sul piano pratico, l’adottato viene a trovarsi con una duplice linea genitoriale, mantenendo intatti i rapporti giuridici, personali e patrimoniali, con i propri genitori d’origine, e aggiungendo a essi il nuovo rapporto con l’adottante. In prospettiva successoria e patrimoniale, in particolare, l’adottato maggiorenne continuerà a essere legittimario nei confronti dei genitori biologici e, al tempo stesso, diventerà successibile (e spesso riservatario) anche nei confronti dell’adottante, con un ampliamento del ventaglio dei soggetti da cui può ereditare.

Adozione di un maggiorenne: la procedura

L’adozione di un maggiorenne in Italia può essere richiesta autonomamente o tramite il proprio avvocato con ricorso congiunto presso il Tribunale ordinario del luogo di residenza dell’adottante.  Il ricorso deve contenere:

  • i dati anagrafici delle parti
  • l’esposizione delle ragioni affettive, solidaristiche o familiari a fondamento della richiesta
  • l’indicazione degli eventuali soggetti il cui assenso è richiesto (genitori, coniugi, figli maggiorenni dell’adottante)

Il tribunale verifica preliminarmente la sussistenza dei requisiti soggettivi (età, capacità, differenza anagrafica, assenza di adozioni precedenti), nonché il consenso personale dell’adottante e dell’adottando, che deve essere espresso personalmente davanti al giudice o nelle forme previste dagli artt. 296 ss. c.c. Non è ammessa la procura. Come anticipato, il ricorso può essere depositato autonomamente, anche se il consiglio è di chiedere sempre il supporto di un avvocato specializzato in adozione di maggiorenni.

Avvocato specializzato in adozione di maggiorenni: a chi rivolgersi

La consulenza di un legale esperto nel settore, oltre ad agevolare la procedura di richiesta, aiuta a far sì che tutto venga svolto correttamente e senza intoppi. La presenza del ricorso prevede infatti la raccolta di una serie di documenti, analisi e valutazioni che solo un professionista è in grado di effettuare in maniera puntuale e precisa. Io, ad esempio, come avvocato specializzato in diritto di famiglia a Roma e Albano, offro assistenza legale riguardo a procedimenti per adozioni di maggiorenni curandone tutti gli aspetti da quello relazionale- patrimoniale a quello giudiziario. Esercito la professione dal 2004 occupandomi principalmente di separazioni, divorzi e tutela dei minori. Offro inoltre supporto nella mediazione famigliare, in modo tale da aiutare le coppie in questo passaggio delicato, favorendo il più possibile un dialogo sereno e riducendo lo stress emotivo di tutta la famiglia. Se desideri ricevere un consulto, puoi scrivermi a studiomarchegiani@libero.it. Ricevo nel mio studio di Roma, dal lunedì al venerdì ,dalle 16 all 19 (previo appuntamento telefonico) in via Val Padana 14, nel quartiere Montesacro.    

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