Amministrazione di sostegno Roma: come funziona e come richiederla

L’amministrazione di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. In altre parole, l’amministrazione di sostegno è un istituto previsto che consente di proteggere e supportare varie tipologie di persone non autonome, a causa di disabilità psichiche e/o fisiche. L’amministratore di sostegno può essere un familiare o un professionista terzo e agisce solo negli ambiti stabiliti dal decreto del giudice. Quest’ultimo, in particolare, stabilisce i poteri dell’amministratore, i limiti di spesa e i controlli sulla gestione del denaro. A Roma, la procedura si avvia depositando un ricorso presso il Giudice Tutelare del Tribunale di Roma, il quale nomina un familiare o un professionista, in caso di conflitto tra familiari, per affiancare o sostituire la persona fragile.

Amministrazione di sostegno: a cosa serve?

L’amministratore di sostegno rappresenta quindi una figura di tutela molto importante, in quanto offre uno strumento di protezione per le persone adulte in condizioni di vulnerabilità. La caratteristica centrale dell’istituto è la sua flessibilità. Il giudice, infatti, non applica un modello rigido, ma individua di volta in volta quali atti debbano essere compiuti dall’amministratore e quali possano restare nella disponibilità del beneficiario. Di conseguenza, in alcuni casi, l’intervento potrebbe riguardare soltanto la gestione del patrimonio, mentre in altri potrebbe estendersi alla cura della persona, decisioni sanitarie, ecc. Insomma, richiedendo un amministratore di sostegno a Roma è possibile:

  • Ricevere supporto nelle decisioni quotidiane e nei rapporti con le strutture socio-sanitarie.
  • Monitorare le condizioni di vita e salute, rispettando i desideri della persona.
  • Richiedere servizi di assistenza a domicilio
  • Gestire entrate e uscite (es. riscossione pensione, pagamento utenze, canoni di affitto).

Per gli atti di straordinaria amministrazione, come la vendita di immobili o investimenti, invece, l’amministratore di sostegno deve chiedere specifiche autorizzazioni al Tribunale.

Infine, fra i compiti dell’amministratore di sostegno rientra anche un’attività di rendicontazione, che viene presentata annualmente al giudice. In particolare, l’amministratore di sostegno si occupa di redigere una relazione dettagliata riguardante la gestione economica e le condizioni di vita del beneficiario.

Amministrazione di sostegno a Roma: come richiederla

Insomma, l’amministrazione di sostegno è una figura di tutela molto importante, soprattutto in una città come Roma, dove le grandi distanze rendono poco agevole la gestione di persone care in condizioni di vulnerabilità. Per usufruire di questo servizio, è necessario presentare un ricorso. La domanda, in particolare, può essere presentata:

  • dall’interessato, anche se minore, interdetto o inabilitato
  • dal coniuge o dalla persona stabilmente convivente
  • dai parenti entro il 4° grado
  • dagli affini entro il 2° grado
  • dal tutore o curatore
  • dal pubblico ministero.

I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, ove a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre al giudice tutelare il ricorso di cui all’articolo 407 o a fornirne comunque notizia al pubblico ministero.

A chi rivolgersi

Come anticipato, la scelta dell’amministratore di sostegno può essere effettuata nell’ambito del nucleo famigliare o affidata su accordo di tutti i familiari ad un professionista terzo. In questo caso, ad esempio, è possibile affidare l’incarico ad un avvocato, un legale specializzato in questo ambito e che abbia perciò le competenze e l’esperienza giusta per ricoprire un ruolo così delicato. In caso di conflitto tra i familiari sarà il Giudice Tutelare a nominare un Avvocato iscritto nelle relative liste. Io, ad esempio, come avvocato specializzato in diritto di famiglia, mi occupo anche di amministrazione di sostegno nelle città di Roma e Velletri. Nello specifico, ricopro questo ruolo da circa vent’anni e ho quindi alle spalle una lunga esperienza in questo ambito. Come amministratore di sostegno, mi occupo di assistere o rappresentare persone che, per menomazione fisica o psichica, non possono provvedere ai propri interessi. La mia attività va dalla gestione del patrimonio (conti correnti, pensioni) al pagamento delle spese e decisioni sanitarie. L’obiettivo è sempre quello di agire nell’interesse e tenendo conto delle aspirazioni del beneficiario. Se desideri ricevere un consulto, puoi scrivermi a studiomarchegiani@libero.it. Ricevo nel mio studio di Roma, dal lunedì al venerdì ,dalle 16 all 19 (previo appuntamento telefonico) in via Val Padana 14, nel quartiere Montesacro.   

Post correlati

Lascia un commento