Come richiedere la separazione

La separazione legale è il provvedimento che sospende i doveri coniugali mantenendo però integro il vincolo del matrimonio. Si tratta del primo passo necessario per arrivare all’eventuale divorzio. La separazione, quindi, non pone fine al matrimonio ma ne sospende gli effetti, in attesa di una riconciliazione oppure di un procedimento di divorzio. La separazione legale può essere consensuale o giudiziale ed è sancita da un provvedimento del Tribunale, il quale autorizza i coniugi a vivere separati e regola le loro questioni patrimoniali e personali oltre che gli aspetti relativi ai figli, compreso il diritto al mantenimento sia della prole che del coniuge più debole. Le modalità di richiesta differiscono in base alla tipologia.

Come richiedere la separazione consensuale

In caso di separazione consensuale, ad esempio, i coniugi presentano un ricorso congiunto in Tribunale. È inoltre prevista una negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte. Questo tipo di separazione può essere richiesta solo nel caso in cui i coniugi riescano a raggiungere un accordo su figli, mantenimento e patrimonio. Il consenso delle parti può essere originario o successivo. Nel primo caso, il ricorso è presentato da tutte e due le parti. Il consenso successivo, invece, si verifica quando la separazione parte come giudiziale, ovvero su istanza di una sola parte, e diventa consensuale in un momento successivo. L’accordo tra i due coniugi deve essere sottoposto all’esame del Tribunale. Con le formalità della camera di consiglio, il Tribunale valuta che l’accordo sia coerente con la legge e che siano rispettati tutti i diritti della prole. Nel caso in cui la valutazione sia favorevole, omologano l’accordo con decreto, impugnabile con appello in Corte d’Appello. Invece, se la valutazione non è favorevole, gli atti sono trasmessi al giudice istruttore affinché la causa prenda il corso di una separazione giudiziale.

Come richiedere la separazione giudiziale

In assenza di accordo, ci si rivolge al Tribunale tramite i rispettivi legali. Il giudice deciderà su tutte le questioni in sospeso, potendo anche stabilire l’addebito della separazione se uno dei coniugi ha violato gli obblighi matrimoniali. Si ricorda che ai sensi dell’art. 151 c.c., la separazione giudiziale può avvenire:

  • su istanza di parte;
  • per violazioni degli obblighi matrimoniali da parte di uno dei coniugi;
  • per la presenza di circostanze oggettive che rendono insostenibile la prosecuzione della convivenza e del rapporto.

La tipologia di separazione ha inoltre effetti anche sulle tempistiche del divorzio. In caso di separazione consensuale, ad esempio, l’attesa è di sei mesi. Se invece si dovesse procedere con la separazione giudiziale, allora l’attesa arriverà a 12 mesi.

Avvocato per separazione

In ogni caso, prima di intraprendere qualsiasi provvedimento è necessario rivolgersi ad un legale specializzato in separazioni e divorzi. Il supporto di un professionista di questo tipo è infatti fondamentale per tutelare i propri diritti patrimoniali e personali. L’assistenza di un avvocato specializzato garantisce la corretta stesura degli accordi, evitando errori procedurali che potrebbero bloccare l’iter o creare problemi futuri, specialmente nella gestione dei figli e del mantenimento. Io, ad esempio, come avvocato specializzato in diritto di famiglia offro questo tipo di consulenza. Esercito la professione dal 2004 occupandomi principalmente di separazioni, divorzi e tutela dei minori. Offro inoltre supporto nella mediazione famigliare, in modo tale da aiutare le coppie in questo passaggio delicato, favorendo il più possibile un dialogo sereno e riducendo lo stress emotivo di tutta la famiglia. Se desideri ricevere un consulto, puoi scrivermi a studiomarchegiani@libero.it. Ricevo nei miei studi di Roma e Albano, dal lunedì al venerdì, dalle 16 all 19 (previo appuntamento telefonico).    

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